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Barbara De Feo proviene da una famiglia nella quale si respirava l'amore per la cultura e per il sapere. La sua inclinazione artistica si era manifestata già in tenera età, tuttavia una sopraggiunta difficoltà familiare la costrinse ad entrare presto nel mondo del lavoro e, di conseguenza, non poté ricevere una formazione artistica specifica. Questo non fu probabilmente un fattore negativo, poiché in questo modo la De Feo ha potuto sviluppare uno stile totalmente istintivo, libero dalla conoscenza delle teorie e delle regole convenzionali, se si fa eccezione per la teoria del colore di Rudolf Steiner. L'interesse per la forza vitale della natura e dell'esistenza suggerisce una stretta affinità con Kandinsky. Barbara De Feo, un quadro Nonostante la mancanza di una formazione specifica, le tele della De Feo non hanno nulla di inesperto o di naif. Dalle sue matite, dai suoi acrilici e dai suoi colori a cera escono composizioni sicure ed ordinate, con forme curvilinee e colori spesso brillanti che interagiscono in maniera istintiva a creare armonia e contemporaneamente una tensione artisticamente convincente. Barbara De Feo, un quadro Di quando in quando l'artista accoglie nelle sue tele la prospettiva tradizionale, nonostante lo stile sia per lo più formalmente astratto. A volte è il titolo a dare la chiave di lettura dell'opera, mentre simboli e segni costituiscono indizi del tema che l'ha ispirata. L'artista trae ispirazione da episodi di attualità come pure, pił sovente, da film o dai tanti libri che questa appassionata lettrice sa divorare. Indipendentemente dalla fonte di ispirazione, la De Feo mantiene la sua integrità, il suo stile personale e soprattutto il suo meraviglioso senso del colore. Barbara De Feo, un quadro È interessante come l'artista sappia trasformare di tanto in tanto la pittura in una sorta di terapia, nella quale immergersi nella stupenda cornice della rigogliosa campagna romana. I quadri ovali assumono una valenza tantristica nel gesto dell'artista, che ruota man mano la tela seguendo il flusso delle idee che si fissano in complesse composizioni arcuate. Le opere giovanili, alcune delle quali sono state dipinte assieme al marito, sono intrise della stessa vitalità e della stessa fresca spontaneità che l'artista ha poi mantenuto per tutta la sua carriera. A causa della sua riservatezza, questa artista romana non ha mai fatto mostre ed è praticamente sconosciuta al di fuori della sua cerchia di amici. È sempre riluttante a separarsi dai suoi dipinti, perché costituiscono un catalogo dei pensieri e delle emozioni di tutta una vita. Chi scrive apprezza molto la decisione dell'artista di aprire la sua arte al pubblico! (Kit Sutherland, Gallicano nel Lazio 25/08/98, Traduzione Roberta Colombini).

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